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11 luglio 2015 – «Differenziata, Marciana è un esempio»

MARCIANA. «La strada imboccata è quella giusta e Marciana sarà un progetto pilota per i Comuni dell’Ato Costa». Parola di Stefano Ambrosini, il consulente scelto dal Comune di Marciana per far partire, in collaborazione con l’Esa, la rivoluzione della raccolta dei rifiuti porta a porta.
Una rivoluzione i cui effetti non sono rimasti chiusi nei confini del comune di Marciana ma hanno interessato anche il resto dell’Elba. Ed è proprio sulla figura del consulente che si sono addensate le critiche di una parte degli utenti e dei sindaci – Andrea Ciumei su tutti – che hanno puntato il dito sulla “migrazione dei rifiuti” da Marciana ai comuni limitrofi.
Ambrosini, che in questi giorni è in Liguria per far partire la raccolta porta a porta nel comune di Levanto, interpellato dal nostro giornale, non ha prestato il fianco alle polemiche, bensì ha voluto fare il punto, sotto l’aspetto tecnico, su questa prima fase di raccolta porta a porta. «Nel giro di poco più di un anno tutta l’Elba si adeguerà a questo tipo di raccolta dei rifiuti – spiega il consulente del Comune di Marciana – tutti i gestori dell’Ato Toscana Costa confluiranno nel gestore unico Retiambiente. E il piano di ambito dell’Ato prevede la raccolta di tipo domiciliare, solo in pochi comuni resteranno le campane per la raccolta del vetro».
Eppure in questi primi giorni di raccolta porta a porta sono arrivate diverse segnalazioni, legate soprattutto all’abbandono dei rifiuti. Che succede?
«Non dobbiamo dimenticare da dove partiamo. La situazione che ho trovato all’Elba era complicata. In realtà il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è diminuito rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda il territorio di Marciana i problemi li abbiamo soprattutto nei cestini in prossimità delle spiagge. Cestini che stiamo provvedendo a sostituire con contenitori da 90 litri, ben più capienti, in tutte le spiagge del territorio marcianese».
Ma le lamentele sono relative, soprattutto tra i proprietari delle seconde case, al sistema di raccolta in generale.
«C’è un calendario settimanale per la raccolta dei vari tipi di rifiuti a cui i cittadini e turisti devono fare riferimento. Al modello originale stiamo apportando dei cambiamenti che partiranno fin da questa settimana. All’Elba la maggior parte dei cambi nelle strutture ricettive avviene il sabato: Per far fronte a ciò mettiamo in campo il servizio “Ecospot”. Un camioncino, adibito alla raccolta di ben cinque tipologie di rifiuti, girerà il sabato e la domenica in tutte le frazioni di Marciana sostando complessivamente per un’ora in ogni singola frazione. Stiamo perfezionando gli orari. Inoltre abbiamo fatto partire, su chiamata, il servizio a domicilio per il ritiro di pannoloni».
C’è però chi protesta per la lontananza dei punti di raccolta rispetto alle abitazioni…
«Dobbiamo chiarire che non è possibile compiere la raccolta porta a porta in zone non carrabili. Su Marciana il problema riguarda i centri storici di Marciana e di Poggio, oltre ad una strada nella frazione di Chiessi. In ogni caso, a Poggio come a Marciana, i punti di raccolta sono situati – al massimo – a trenta metri di distanza dalle case. Non di più».
C’è chi ritiene che il porta a porta non sia adatto nei centri turistici per questioni di decoro…
«Anche su questo siamo intervenuti, grazie anche alla disponibilità degli operatori. Abbiamo anticipato il servizio di raccolta per le utenze non domestiche a mezzanotte, in modo che fin dalla prima mattina non si vedono rifiuti in strada. A Procchio stiamo realizzando in alcuni casi delle mini box in acciaio dove stoccare i rifiuti in attesa della raccolta. Ero preoccupatissimo, ad esempio, per Pomonte. Fino allo scorso anno la situazione era disastrosa, adesso è la frazione in cui il sistema di raccolta è più efficace».
Allora non c’è alcun problema?
«Il problema strutturale più importante è legato all’assenza di un’isola ecologica nel territorio del Comune di Marciana. Ma anche su questo fronte la difficoltà dovrebbe essere superata nel giro di un anno. Nel centro di raccolta si riverseranno rifiuti speciali come le batterie, oli esausti, neon che, altrimenti, finiscono nell’indifferenziato».
Non può negare, tuttavia, che la migrazione dei rifiuti da Marciana nei comuni confinanti rappresenti un problema…
«Un minimo di flusso in uscita è fisiologico, ma non si deve sottovalutare un aspetto cruciale che è quello dell’assimilazione passiva. In nessuno dei comuni limitrofi sono presenti cassonetti grandi, da 3000 litri con pedale. Cassonetti che fino allo scorso anno erano altresì presenti a Procchio e Campo all’Aia. La frazione di Procchio era diventata un ricettacolo per rifiuti di ogni tipo, compresi gli ingombranti, in arrivo anche dai territori limitrofi. Con il passaggio al porta a porta, semmai, la migrazione dei rifiuti tra i comuni (verso Marciana) si è arrestata e non il contrario».
Non crede che sia mancata la comunicazione, in questa fase di avvio del nuovo sistema?
«Abbiamo distribuito 7000 flyers. I residenti e i turisti possono venire tutti i giorni a ritirare i contenitori sia in municipio a Marciana sia a Procchio. A Rho, comune che ha il doppio degli abitanti dell’Elba ed ha a che fare con un evento come l’Expo, abbiamo organizzato 3 eventi formativi. A Marciana, che ha 2200 abitanti, gli incontri effettuati sono stati 10».
Può spiegare in poche parole dove sta la vera rivoluzione nel passaggio alla raccolta porta a porta?
«Fino ad oggi i dati forniti sulla raccolta differenziata si sono basati sulla

pesatura della raccolta. Ma, di fatto, le percentuali di differenziata sono “sporcate” da materiali diversi conferiti nei cassonetti. Adesso a Marciana si fa una raccolta differenziata pura e finalmente se ne riuscirà a capire una volta per tutte l’efficacia»

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