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Lerici, la differenziata supera il 65 per cento

Il dato tendenziale di luglio fa registrare un balzo di oltre venticinque punti percentuali rispetto a giugno. Decisiva l’eliminazione dei cassonetti.

 

Golfo dei Poeti – Il 40% di rifiuto raccolto e recuperato in maniera differenziata di giugno ha fatto registrare a Lerici, dopo un mese di porta a porta, il raddoppio della percentuale precedente, legata al conferimento stradale. I numeri tendenziali di luglio, resi noti quest’oggi da Stefano Ambrosini, il tecnico ingaggiato dal Comune per far partire la nuova raccolta, fanno ben sperare: il dato è del 66%.
Questa notevole previsione di incremento è dovuto al completamento dell’eliminazione dei cassonetti, mantenuti nelle prime settimane per consentire una sorta di acclimatamento. “Lo scorso luglio Lerici era al 21% – ha sottolineato stamani Ambrosini nel corso dell’assemblea a tema rifiuti organizzata in Piazza Garibaldi dal comitati di frazione di Lerici e San Terenzo (qui) -. Rispetto a un anno fa esatto, quindi, registriamo per luglio circa 420 tonnellate mensili di indifferenziato in meno, con un risparmio base mese di 80mila euro. Non mi aspettavo si superasse già il 65%, in un posto turistico non è semplice”.

Insomma, pur tra qualche intoppo e polemica, il porta a porta di Lerici sta dando frutti, almeno dal punto di vista dei numeri. Merito di una risposta complessivamente buona del territorio. San Terenzo risulta un po’ più zelante del capoluogo, mentre le frazioni collinari, che davano grandi preoccupazioni, si stanno comportando bene. La zona più ardua è la Rocchetta. Dove, tra l’altro, è emerso che circa trenta utenze della parte amegliese della località fanno comunque riferimento al Comune lericino per il conferimento, quindi palazzo civico sta parlando con Ameglia per stipulare una convenzione che riconosca economicamente a Lerici il servizio svolto.
Il tecnico Ambrosini ha ribadito di fronte alla popolazione come quella del porta a porta sia l’unica via praticabile per ottenere risultati. “La raccolta con i cassonetti non ha mai consentito di superare il 35%, a livello mondiale. E i sistemi misti non funzionano, basti guardare La Spezia o Arcola”. Una critica anche a Portovenere, che ha installato una serie di cassonetti stradali ‘intelligenti’ (qui). “Una scelta da anni ’80”, ha tagliato corto Ambrosini.

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