Home / News / «Rifiuti, porta a porta e tariffa puntuale»

«Rifiuti, porta a porta e tariffa puntuale»

Nella serata pubblica organizzata dal Comitato altogardesano Rifiuti Zero, i relatori hanno sottolineato la scarsa efficacia della raccolta con le campane

ALTO GARDA. Un’assemblea pubblica tutto sommato partecipata quella che si è svolta nella serata di lunedì presso la sala della Comunità e organizzata dal neonato comitato «Rifiuti zero Alto Garda» alla presenza di Enzo Favolino, coordinatore scientifico di «Zero waste Europe», Claudio Zatelli, funzionario provinciale dell’Agenzia per la depurazione, Stefano Ambrosini, assessore ambiente del comune di Gardone Riviera e Andrea De Guelmi, consigliere di Comunità per il gruppo «Onestà, partecipazione e ambiente», moderati dalla giornalista Giada Vincenzi.

L’incontro, rivolto alla cittadinanza mirava a sensibilizzare l’opinione pubblica sul futuro della gestione dei rifiuti per quanto riguarda il territorio di competenza della Comunità Alto Garda e Ledro e che prevederebbe, secondo quanto stabilito dalla Comunità stessa, l’impiego di 125 campane interrate unite a un porta a porta per organico e indifferenziato. Per il comitato «Rifiuti zero» guidato da Carla Delmarco, la strategia proposta, oltre che dispendiosa, risulterebbe poco efficiente e decisamente lontana da quella virata che tutta l’Europa sta attuando, passando da un sistema produttivo di tipo lineare «take, made, waste» (prendi, trasforma, getta) a un più sostenibile sistema circolare dove parte dello scarto, se non tutto, viene nuovamente immesso nella catena produttiva. I relatori hanno inoltre evidenziato come l’Alto Garda sia il fanalino di coda del Trentino con una riciclata che si attesta intorno al 60%.

 

image

«Avremmo dovuto superare il 65% già a fine 2012 – ha sottolineato Giada Vincenzi – ma ad oggi siamo ben lontani, si deve ripensare la gestione dei rifiuti.» A fronte di una Provincia che ricicla il 74,6%, con picchi dell’86% in Val di Fiemme, l’Alto Garda deve abbandonare il sistema di raccolta differenziata misto per passare a un porta a porta generalizzato. Questa la proposta del comitato a cui si deve aggiungere la tariffazione puntuale col fine di far pagare all’utente lo scarto effettivo e non su un consuntivo. «Con un porta a porta generalizzato e una tariffazione puntuale – chiarisce Favolino – si dirottano i costi di gestione del rifiuto in remunerazione per nuovi posti di lavoro.»

Un sistema che necessita di un’organizzazione ben strutturata e di continua informazione al cittadino, ma che ad oggi risulta essere l’unico modo per ridurre i chili di indifferenziata annui per persona, con conseguenti risvolti positivi

sia da un punto di vista ambientale che economico. «Se le cose rimanessero così – spiega De Guelmi – il sistema misto ci costerà un milione e 700 mila euro all’anno, mentre con il porta a porta generalizzato si potrebbe risparmiare oltre un milione di euro.»

About admin

Check Also

#newsoftheday Sarò Speaker nella sessione Forum 201: Infrastructure of Green Smart City nel BIT’ Congress of Knowledge Economy 2016 (November 10-12, 2016) a Qingdao -China.

#newsoftheday Sarò ufficialmente uno speaker nella sessione Forum 201: Infrastructure of Green Smart City nel …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *